Quanto tempo vuoi sacrificare per esaudire un sogno?
Quanti soldi persi sono necessari per riuscire ad affermarti?
Quanto vuoi farti prendere per il culo prima di sentirti realizzata?
Quanto giusto è lavorare gratis?
Dopo 2 anni di scritto non pagato, è arrivato il momento di mollare?
Il momento di cambiare sogno?
O di pubblicare un E-BooK?
O semplicemente non hai più voglia di lottare?
Fino a che punto siamo disposti a sacrificarci per diventare quello che davvero vogliamo diventare?
Erano belli quei tempi.
Non ti pesava fare 56 ore di lavoro settimanale, alla fine ti divertivi anche, ora ti rompe il cazzo anche farne 20 solo perchè non sopporti più le persone.
Vorrei raccontarvi 2 episodi che ho vissuto come protagonista:
LE TRAGEDIE DI UNA CASSIERA VEGETARIANA FINITA IN SALUMERIA NUMERO 1:
Stavo tagliando i formaggi quando, con la coda dell'occhio, vedo una vecchia con la faccia da stronza che si ferma davanti al banco del take away. Io, piccola ingenua di merda, penso che la vecchia con la faccia da stronza stia solo scegliendo i formaggi da coprare, ma NO! Nei centri commerciali niente è come sembra!
Sempre con la coda dell'occhio noto che non si schioda da li, allora alzo lo sguardo e gentilmente le dico:
"Buongiorno signora! Le serve qualcosa? Ha bisogno di aiuto?"
La risposta stizzita della vecchia con la faccia da stronza mi ha spiazzata:
"Mah, non lo so, veda lei, sto qua a pettinare bambole io! L'unica cosa della quale ho bisogno è cambiare supermercato mi sa'".
Il tutto urlato in dialetto ovviamente, così risulta più cattivo e minaccioso.
La mia risposta, ha conseguentemente spiazzato la vecchia con la faccia da stronza:
"Mi scusi sa, non c'hanno ancora fatto fare un corso per leggere nel pensiero!"
Il tutto seguito da un esclamazione rivolta al mio collega (ma sempre con la signora davanti a me):
"Giovà, la prossima volta che si avvicina una vecchia con la faccia da stronza, parlaci tu, sennò io inizio a lanciare coltelli!"
E così la vecchia con la faccia da stronza si allontana borbottando, probabilmente per andare a guardare e a giudicare gli operai che lavorano in un cantiere aperto li vicino.
LE TRAGEDIE DI UNA CASSIERA VEGETARIANA FINITA IN SALUMERIA NUMERO 2:
Questa ve la racconto perchè l'ignoranza non ha limiti, anzi, prima vi regalo una perla uscita dalla bocca di un altro cliente:
"Ma la pancetta coppata si chiama così perchè prima di farla hanno ucciso il maiale?"
La mia risposta tempestiva è stata:
"Beh certo, perchè le altre pancette si fanno quando il maiale è ancora vivo!"
Ok, chiuso questo preambolo passiamo alla vera vicenda drammatica.
(voce automatica) "Serviamo il numero 56"
IO. "Buongiorno, mi dica!"
C. "Vorrei del crudo"
(Ovviamente il saluto non esiste e ovviamente non specifica quale crudo visto che ne abbiamo 12 al banco)
IO. "Quale le posso dare? Ho un bel Parma 24 mesi se le interessa"
C. "E quanto costa?"
IO. "34.90 euro al kg, ma se preferisce ho anche un Toscano molto dolce che costa un po' di meno, è a 26.40 al kg, oppure ho il San Daniele Principe in offerta a 21.90"
......................................................pausa eterna...........................................................
C. "COOOOSAAAA???!!! MA SIETE PAZZI!! VOI VOLETE IMBROGLIARMI! SIETE DEI LADRI!!! $£%)£%)£)"
IO. "Ma perchè mi scusi?"
C. "GUARDI IL PREZZO DELLA MORTADELLA IN OFFERTA!!11!!"
IO. "Lo so il prezzo della mortadella in offerta, è di 8.90 al kg!"
C. "ECCOOOOO!!! VEDE CHE LEI VUOLE IMBROGLIARMI!!"
IO. "Mi perdoni, stia tranquillo e si spieghi meglio per piacere"
(Essendo stata sempre calma e posata il cliente in questione abbassa la voce e mi spiega la sua teoria)
C. "Vede, lei mi offre un crudo a 34.90 al kg quando ha la mortadella a 8.90. Com'è possibile che ci sia tutta questa differenza di prezzo? Alla fine sempre di maiale si tratta".
A voi l'estrema sentenza, dal canto mio penso solo che ci meritiamo l'estinzione.
Si chiude una porta ma si apre un portone, che solitamente finisce sulla mia faccia, come le palle da calcio dei bimbi che giocano sul bagnasciuga o come il tappo di uno spumante che, attenzione, non porta matrimonio ma solo un occhio nero.
Spero vivamente che questa volta il portone si apra davvero, senza sorprese e senza ragnatele a mezz'aria. Potrei morirne.
Non sono credente quindi non dirò "Pregate per me", basta già mia nonna che mi accende i ceri in chiesa ogni domenica (e fino ad ora hanno solo portato sfiga), ma sperate, sperate che vada bene.
Me lo merito.
Tutti gli oroscopi dicono che questo sarà l'anno dei segni di acqua, quindi io scorpione e il mio compagno pesci, dovremmo essere protetti dalla bolla della felicità. Il 2015 è stato particolare, fatto di alti e bassi, di molti problemi finanziari e lavorativi e alcuni screzi dovuti, secondo me, al Karma.
Molti mi prendono in giro per questa mia convinzione ma sono certa del fatto che se fai qualcosa di male, tutto, alla fine, ti si ritorce contro. Non sono sempre stata una buona e brava ragazza, ho fatto le mie cazzate e, secondo il mio punto di vista, la vita piano piano ti presenta il conto.
Molto probabilmente non potrò mai avere dei figli, non potrò mai campare facendo quello che voglio fare, non avrò mai i soldi per esaudire una parte dei miei desideri (davvero poco pretenziosi) e Trenitalia non calerà mai i prezzi anche se si viaggia tutti schiacciati come sardine.
Ho perso amicizie, rafforzato delle altre, conosciuto persone meritevoli e altre da eliminare con uno sguardo, e mi sono ritrovata a discutere di storia con un collega fascista al quale alla fine voglio bene. Ovvio, gli do contro su tutto, gli dico che è una merda e che io la mattina mi sveglio sperando che tutti quelli come lui siano deceduti per autocombustione, però è un bravo ragazzo.
Ho amato i clienti e li ho odiati tutto nel giro di 2 minuti, ho avuto bisogno di staccare con 2 brevi viaggi sennò impazzivo e i miei dolori psicosomatici si fanno sempre più forti, come la mia SPM.
Tutto questo per dire cosa chiederete voi, non lo so nemmeno io, ma sono stata lontana così tanto dalla Blogosfera che sentivo bisogno di chiuderci il mio 2015, fondamentalmente per iniziare un nuovo capitolo. Migliore.
Non potevo trattenermi dal scrivere, come non ho potuto trattenere le lacrime appena appresa la notizia, e dopo, e adesso. David Bowie per me ha significato 2 semplici cose, la prima è l'amore, ho odiato tantissimo Jennifer Connelly per anni solo perchè in Labyrinth poteva ballare abbracciata al Re di Goblin, la seconda è ovviamente la musica.
Da giovane adolescente rincoglionita ascoltavo i Backstreet Boys, poi un giorno ero a casa da sola visto che i miei erano a lavorare, i dischi di mio papà mi guardavano, mi fissavano. Ho fatto scorrere sù e giù il dito per qualche secondo su quella pila ordinata di copertine, poi ho estratto The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars.
Ho guardato la copertina,l'ho respirata, ho estratto il vinile con molta delicatezza, gli ho passato un leggero panno sopra (lo vedevo fare sempre da mio padre), l'ho messo sul gira dischi ho abbassato la puntina. La mia vita da li è cambiata, sono maturata musicalmente parlando, il mio amore per lui si è evoluto da:
"Maledetta quella stronza della Connelly!" a
"Sei il mio Dio e Mi riempi Cuore e Stomaco con le tue canzoni".
David, sei e sempre sarai parte di me, della mia vita, della mia giovinezza, della mia maturità e della mia vecchiaia. Ti Amo.
Tua Alice.
Quando sono
andata per la Prima volta a Torino, sono scesa dal treno e mi sono
messa a piangere. Non so bene perchè, ma mi sentivo finalmente a
casa. Milano non mi fa lo stesso effetto, anche se devo dire che
quando esci dalla linea gialla della metro e ti ritrovi faccia a
faccia col Duomo... Beh... Per un attimo resti senza fiato. In questa
città ci sono andata la prima volta penso 10 anni fa per vedere la
mostra di Warhol, ma diciamo che ero con la persona che amavo e
quindi ho guardato ben poco in giro avendo occhi solo per lui! Questa
volta me la sono davvero goduta, restando stupefatta quando mi sono
accorta che anche i milanesi hanno un anima. A parte che pensavo di
vedere più gnocca ma così non è stato, posso contare sulle dita di
una mano le ragazze che mi hanno abbagliata, e una di queste fa la
commessa in un negozio di prodotti cosmetici in via Torino, i
ragazzi... Beh, anche qua si può aprire un capitolo! Tralasciando i
preti che calzano i sandali con +2°, sono rimasta abbagliata (in
senso negativo) da questi giovinastri con i jeans che arrivavano fino
sopra la caviglia e lasciando scoperti quei 7 centimetri di triste
calzino bianco... E limonavano pure! Anche la fauna maschile non mi
ha colpita più di tanto (sono fidanzata, non ceca!), a parte un
ragazzo che lavora in un negozio di elettronica che è
particolarmente degno di nota. Con questo non voglio dire che i
friulani sono tutti fighi, anzi, ma essendo Milano la città della
moda mi aspettavo molta più bellezza, in centro almeno.
Cosa vedere a Milano: San Maurizio al Monastero Maggiore
Cosa vedere
a Milano? Non lo so ragazzi! Cioè, il primo giorno ho visto
praticamente solo il Duomo, la Galleria, via Montenapoleone e via
Torino, che comunque è tutto in centro, oltre che una miriade di
bar, un disatro di treno e una consistente parte di metro. Il secondo
giorno sono andata a visitare quello che mi era stato consigliato,
quindi, zaino in spalla e via, polpacci miei abbiate pietà. Ho
soggiornato in un hotel vicinissimo all'uscita Dergano della metro
gialla, nulla di speciale, ma sufficiente se non avete tante pretese e
dovete fermarvi poco, quindi sono partita a piedi da li, vi
chiederete cosa vedere a Milano Dergano, niente fondamentalmente, ma
volevo godermi la città fino in fondo. Ovviamente mi sono persa ma
Google Maps mi ha salvata. Ho fatto colazione in piazza San Babila
dove mi hanno chiesto 8 euro per un caffè e un succo (mai più
cazzo!) dopo ho ripercorso via Montenapoleone ed osservato bene i
prezzi, c'erano i saldi, magari potevo comprare qualcosa.... 2.440 euro per una borsa.....
Ma anche no, è il costo della mia auto! Una
cosa da vedere a Milano è piazza della Scala, assolutamente, a me è
caduta la mascella! Dopo seimila foto mi sono diretta verso la chiesa
di San Maurizio, una di quelle cose che mi era stato consigliato di
vedere, i dipinti sono stati fatti dagli allievi di Leonardo e quando
entri, cazzo, ti commuovi. Io non sono abituata a vivere in mezzo
all'arte, la cosa artistica più vicina che ho è Villa Manin e
basta, quindi quando vedo certe cose mi viene il magone. Più avanti
sulla stessa strada c'è Santa
Cosa vedere a Milano: Santa Maria Delle Grazie
Maria delle Grazie e L'ultima Cena di
Leonardo, ma non avendo prenotato 6 mesi prima il biglietto, non ho
potuto entrare a vedere il dipinto, però la chiesa si, giusto un
attimo prima dell'inizio della messa, poi sono uscita sennò morivo
per autocombustione. Ho fotografato anche molte case della zona
circostante, bellissima architettura e bellissimi balconi, anche
questa è una cosa da vedere a Milano. Prendendo la strada verso
piazza Duomo, mi sono fermata a mangiare in un posto “giusto ed
equo” dove per una pasta al pesto mi hanno chiesto 4 euro, ed era
pure buona! Dopo un caffè, un altro caffè ed un amaro per non
sentire il freddo e l'umidità che ti entrava nelle ossa, sono andata
a recuperare il borsone in albergo. Non posso dire che sia la mia
città preferita, ma ha lasciato comunque qualcosa dentro di me e
sicuramente ci tornerò. La cosa che più mi ha stupita è la
gentilezza delle persone, sì, sono sempre tutti di corsa, ma trovano
il tempo per dirti “Occhio, hai lo zaino aperto!”, “State
sbagliando strada, vi faccio vedere per dove andare”, ti corrono
dietro per portarti i guanti lasciati sul bancone del bar, e poi ci
sono i galantuomini: Ti aprono la porta o te la tengono per farti
passare, ti aiutano con la valigia, ti chiedono scusa e ti lasciano
anche il posto a sedere in metro perchè “scendi molto dopo di me”.
Sarà stata fortuna? Può darsi, però io mi sono trovata davvero
bene. Cosa vedere a Milano? Non lo so con certezza, ho solo capito
che Milano bisogna viverla per capirla.
(Adesso che finalmente riesco di nuovo ad inserire le foto, entrerò nella Blogosfera più spesso. Mi mancava.)
"Cosa stai dicendo? Non connetti, Forse è troppo tempo che rifletti Lascia invece che il tu spirito si liberi nell'aria trovi LA SUA DIMENSIONE eterna ".
Se il mio blog si chiama LSD c'è un motivo, e non è la droga, ma bensì è un omaggio ai Bluvertigo; L'espansione Lust Sweet Dreams è avvenuta in seguito, non so bene a cosa, solo in seguito.
Ho sempre adorato Morgan prima che diventasse mainstream e prima che le sue questioni di tossicodipendenza oscurassero il suo "genio", ma purtroppo, abitando in culo a Dio, sono riuscita a vedere i Bluvertigo dal vivo solo quest'estate, serata tra l'altro devastata dalla pioggia che ha causato l'interruzione del concerto. Bufera a Lignano Sabbiadoro, Andy completamente piombo che continuava a suonare e a dimenarsi, Morgan creava delle fontanelle con il suo basso ogni volta che toccava una corda, Livio si guardava in giro disperato con l'espressione di chi sta per morire e Sergio invece era l'unico che si salvava dalla furia del maltempo friulano.
Tutto questo succedeva a luglio.
Perché ve ne parlo oggi?!
Forse perché in fondo questa è una canzone di odio rivolta alla gente "comune", quella che va a fare la spesa di domenica e aspetta 30 minuti davanti al banco dei salumi per prendere 80 grammi di prosciutto, quella che pensa di comandare e invece non è nessuno, quella che pensa di essere al centro del Mondo, quella che "Immigrati ladri, assassini, stupratori", quella che "Non sei tu sono io", quella che ti blocca sui social senza apparenti motivi, quella che se non mangi carne ti addita come strana e facente parte di una setta, quella che fa sesso il martedì di ogni settimana, quella che si ma Marò?, quella che se il sabato non esci e non ti diverti non sei nessuno, insomma, la gente "comune".
Io non sono così, non sarò mai così. Vi odio.
E.A.
LSD
"Ho un rifiuto quasi naturale, forse sono abituato male nel rapporto interpersonale, IO, Leggo, che ci sarà una previsione astrale, questa vita è troppo uguale sono stanco di relazionarmi agli altri Oltre al patimento di ascoltare parlare la gente che si dice contenta, persuasa, convinta che sia bella la vita col sole nel cielo d'estate Oltre a tutte le mie questioni esistenziali devo subire i problemi Personali dell'analista, da cui mi confesso le sere d'inverno Cosa stai dicendo? Non connetti, Forse è troppo tempo che rifletti Lascia invece che il tu spirito si liberi nella'aria trovi LA SUA DIMENSIONE Ho capito cosa devo fare, forse tu sei un po' superificiale troppo semplice nel ragionare, IO Vedo che se fossi meno intelligente, e anche molto più freddo sarei più quieto nei nervi e nella mente Il Cosmo è ricco di particolari più ne vedo, più ne scopro più mi sembrano amari La mia terra è fatta da rapporti umani, quasi tutti deteriori e a volte sono anche deleteri Cosa stai dicendo? Non connetti, Forse è troppo tempo che rifletti Lascia invece che il tu spirito si liberi nell'aria trovi LA SUA DIMENSIONE eterna".