martedì 21 marzo 2017

SIAMO COSÌ INDIE

C'è qualcosa che non va in Italia, o meglio, la gente inizia finalmente a capire cos'è bene ascoltare.
Dopo anni e anni e anni di palazzetti intrisi di adolescenti purulenti che sbavano dietro a Tiziano Ferro e i Modà, anche i gruppi "Indie" iniziano a fare i sold out, o meglio, i gruppi Indie fanno sold out, il Tizianone nazione no.

Parlo più che altro delle grandi città, qui in Friuli siamo i 3 a conoscere Lo Stato Sociale e Appino, anche se, con mia grande sorpresa, per il concerto di giovedi scorso di Vasco Brondi a Fontanafredda non era avanzato nemmeno un biglietto, anzi, fuori c'era la fila di gente che sperava di trovarne, a noi è andata bene, per fortuna. Grazie Vasco <3.
Se pensiamo che i sopracitati Lodo e Company sono quinti nella classifica nazionale degli album venduti e Le Luci terzi, vuol dire che qualcosa si muove, il popolo dei live è finalmente uscito da quell'umida caverna (no, non è un sinonimo di vagina e nemmeno della caverna di Batman).

6 o forse 7 anni fa, io e mie 2 amiche siamo andate a Cercivento (vedi foto) proprio per un concerto di Brondi, se non sapete dov'è il paese cercatelo, comunque è al confine con l'Austria, Carnia profondissima, non esagero dicendo che eravamo in non più di 20... VENTI persone a vedere Le Luci della Centrale Elettrica Le Luci della Centrale a Gas, e forse era meglio, di sicuro non arrivava l'ex manager a liquidarti dicendo che no, niente autografi, il Brondi deve decomprimersi, sì, avete capito bene, decomprimersi.

Sta di fatto che La Terza Guerra Mondiale degli Zen Circus, Terra di Brondi e Amore Lavoro e altri Miti da Sfatare de Lo Stato Sociale sono BELLISSIMI, così belli e così personali che qualdo li ho fatti ascoltare al mio compagno quasi mi imbarazzavo, era come se gli lasciassi ascoltare la mia anima. Sì, ho dei problemi e lo sapete.

P.s. Anche Motta merita, ma non risco a trovare il cd...

E.A.



martedì 21 febbraio 2017

NON SONO IO, SONO GLI ALTRI, SEMPRE.

Sì sì è vero, sono una persona nostalgica, ma, alla fine, chi non ha nostalgia del suo passato? Dell'essere più giovane?
Cioè, fino a 7 anni fa potevo bere tantissimo anche 4 giorni di fila e andare a lavorare senza battere ciglio, giusto con un po' di mal di testa, lavoravo pensando che comunque non avrei fatto quella stessa cosa per tutta la mia vita, gli amici erano diventati la mia nuova famiglia e la casa la vedevo col binocolo.
Poi abitavo con mia cugina, cioè ragazzi, il periodo più bello della mia vita, anche se in alcuni tratti travagliato.
Mi Innamoravo -con la I maiuscola- di ogni band indie che mi passava sotto mano e vivevo per i concerti... Aaaahhhh i concerti, quando il Friuli era ancora vivo, quando si andava a ballare il rock e la new wave al Velvet a Giais di Aviano, o al Deposito a Pordenone e si aspettavano i live di Festintenda come adesso aspettiamo lo stipendio per non lasciare bollette insolute.
Ho visto amiche e amici crescere, sposarsi, divorziare, far figli, seppellirli, partire, inseguire sogni per poi raggiungerli, e io sono qua, in stallo, in attesa di qualcosa che forse non arriverà mai, e la mia più grande ambizione al momento è quella di farmi sposare, perchè sì, la morte del tuo amato è sempre dietro l'angolo.
Sì, sono una persona nostalgica, ma vi prego, vi prego, smettetela con quei gruppi social stile "Sei degli anni 80 se", "Viva gli anni 90", "80 nostalgia" eccetera, perchè credetemi, non abbiamo bisogno di nutrire le nostre malinconie, ci stiamo già annegando dentro.

E.A.

( Lo so, dovrei tenere 'sto blog più aggiornato, ma la nostalgia della vecchia blogosfera mi paralizza).



lunedì 24 ottobre 2016

VIVI SI MUORE

Quando dicono che sono solo io la creatrice del mio destino, le mie reazioni sono le seguenti:
- rido
- bestemmio
- vomito.
Perché dalla vita puoi desiderare quello che vuoi, sia lavorativamente che sentimentalmente, ma se la salute è una merda, tutti i tuoi desideri possono andare a farsi fottere, è questa la verità ragazzi.

Buona giornata a voi,
E.A.


martedì 30 agosto 2016

IL CANTO DELLA VITTORIA

Ho scritto un pezzo che ragazzi, c'ho lavorato 5 ore, ma ne è valsa la pena.
Mi sento contenta, svuotata e piena allo stesso tempo, non c'è niente da fare, la musica s'impossessa di me quando ne parlo.
Dateci un occhio, mi farebbe piacere.

http://buzznews.it/rock-band-anni-90-14-migliori/

E.A.

lunedì 22 agosto 2016

HARLEY IS MY QUEEN

Mi piacciono le cattive ragazze, fin da quando ero piccola, tant'è che crescendo ho fatto di tutto per diventare una di loro, fallendo miseramente. Perchè diciamolo, le cattive ragazze hanno davanti una vita molto più difficile, le brave ragazze invece beh.... Si sistemano, lavorano, danno il massimo in ogni cosa che fanno, ma tendenzialmente alla fine di tutto la prendono nel culo. Le cattive ragazze non hanno il tempo di prenderla nel culo, perchè, semplicemente, muoiono prima.

Amo Harley Quinn, la adoro da quando ero una bimba che guardava il cartone di Batman, volevo essere come lei da grande e quindi sono andata, ovviamente, a vedere Suicide Squad. Il mio amore per questo personaggio è così grande che la delusione di un film mediocre è giunta fin da subito, anche se al cinema ci sono arrivata preparata avendo letto centinaia di recensioni, eppure l'amarezza nel guardare un Joker gnè è stata grossa, anche perchè si sa quando io apprezzi Leto.

Detto questo, ribadendo la mediocrità del film, poteva uscire un capolavoro ma il risultato è una cozzaglia, seppur piacevole, di caos. La Robbie devo dire che ha dato un bel timbro ad Harley, brava davvero, su di Jared mi sono già espressa (Heath ci manchi), Will Smith fa la parte di un cattivo ma buono ma cattivo con degli occhioni da cerbiattone che no, non convince fino in fondo, Cara Delevigne secondo me non era l'attrice indicata per quel tipo di personaggio, io avrei scelto Lei. Per il resto nessuna nota da sottolineare, a parte la completa inespressibilità del Diablo, sarà per i tatuaggi sul viso.

Sinceramente vista tutta la pubblicità mi aspettavo molto di più, e adesso non mi resta che auspicare in un film Joker + Harley, sperando sia decisamente migliore e che faccia capire al pubblico che il Joker in realtà non ama Harley, è solo il suo giocattolo. Comunque, colonna sonora ECCEZIONALE.

E.A.

mercoledì 3 agosto 2016

SE AMI L'ESTATE NON POSSIAMO ESSERE AMICI

Fa caldo, ho perennemente sonno e mangio solo cose fredde.
Ah scusate, pensavo di star digitando i sintomi su Google! Sicuramente la risposta sarebbe "morte imminente"...
No sul serio, l'unica cosa che apprezzo dell'estate è la vita da spiaggia, ma visto che la vita da spiaggia la vedo col binocolo, io ODIO l'estate. Piumone, coccole, copertina in pile, cani che nannano sulle tue gambe, la stufa accesa e le vellutate calde, vincono a mani basse contro afa, umidità, clima a manetta nei luoghi di lavoro, sudare anche quando si è immobili, gente che col caldo va fuori di testa e si rincoglionisce, ma soprattutto, vogliamo parlare del patema d'animo che ti sale quando devi fare le pulizie di casa quando ci sono 40 gradi all'ombra?  No non c'è storia mi spiace.
Novembre è il mese più bello dell'anno.
E no, non è dicembre, c'è il Natale ed io lavoro in un centro commerciale.

sabato 16 luglio 2016

MORE THAN A FEELING

Ieri sera mi si è rotto il telecomando, quindi, onde evitare di alzarmi continuamente per fare zapping, ho lasciato su C'è Posta per Te, il film.
Mentre lo guardavo pensavo ad altro, anche perchè lo so a memoria, e mi sono resa conto che in quest'epoca gli appuntamenti al buio non esistono più, una foto di una persona la puoi trovare in qualsiasi modo, basta saper smanettare un po'.

Io ho avuto qualche appuntamento al buio, sì, si possono contare su di 1 mano, ma non sono mai finiti bene; Uno era uno stalker (e se ci penso adesso mi partono i brividi), uno, povera stellina, era più basso di me di 20 cm ed era pure moooolto strabico, uno non era male, avevamo molte cose in comune, ma dopo che sono stata a dormire da lui non mi ha più cagata e l'ultimo non era un vero appuntamento al buio perchè c'eravamo conosciuti ad un capodanno, ma ero così ubriaca che non ricordavo la sua faccia. Com'è finita? Siamo usciti un 5 volte e lui era completamente perso per me, io, dal mio canto, ho capito che la droga gli aveva fuso il cervello e non mi sono più fatta sentire.
I loro nomi ed i loro volti li ricordo bene, e ricordo anche il nervosismo che provavo la sera dell'uscita. Devo dire che non ho mai dato grande peso alla bellezza estetica, se c'era feeling via messaggio partivo già contenta, però bisogna anche dire che adesso è tutto molto più facile, c'è Facebook, Tinder, Snapchat, Twitter, Instagram e chi più ne ha più ne metta, ma i ragazzini di oggi non sapranno mai cosa si prova ad uscire con una persona solo perchè c'è intesa nel dialogo.

Ho deciso di non affrontare argomenti di cronaca perchè, prima cosa, io sono l'ultima dei coglioni, seconda cosa, per me la blogosfera è svago, e tale deve rimanere.

E.A.


mercoledì 6 luglio 2016

IL GRILLO PARLANTE DEL CAZZO.

Mi sembra di averne già parlato in questo blog, o era nell'altro?
Non ricordo, sembra passata una vita da quando l'ho chiuso.
Sta di fatto che le mie idee sul Karma non sono cambiate, e, come dice anche un famoso detto popolare creato molto probabilmente dall'inventore del boomerang: "TUTTO TORNA", nel bene e nel male.

Se ti comporti in modo esemplare con chi ami e con il prossimo, molto probabilmente verrai ripagato, se ti comporti di merda verrai ripagato con la stessa moneta.
Che poi forse non si tratta nemmeno di Karma, perchè alla fine io non ho molto da rimproverarmi, non sono perfetta ma nemmeno una stronza patentata, forse si tratta solo d'istinto.

Quando anni fa ho fatto un brutto incidente, quella mattina il mio istinto mi diceva di prendere i mezzi pubblici per andare a lavorare, non l'ho ascoltato e questo è stato il risultato.
Quando il mio istinto mi diceva di non andare a lavorare e di passare la mattinata con mia nonna non l'ho ascoltato e, a mezzogiorno dello stesso, mia nonna se n'è andata.
Quando il mio istinto mi diceva di mettermi in malattia perchè stavo poco bene non l'ho ascoltato e sono svenuta al lavoro.

Quando ieri mattina il mio istinto mi diceva di tornare a casa invece che andare in spiaggia fino a sera, ovviamente non l'ho ascoltato, mi aveva cagato il cazzo! Cos'è successo?! Sono caduta, mi sono fatta malissimo e in più mi sono beccata 17 km di coda in uscita autostradale, in battuta di sole e col clima rotto.

Non mi restava che urlare "PERCHE' SIGNORE PERCHEEEEEE!!!!!?????".
E una vocina dentro di me risponde "Perchè forse te lo meriti!"
Grazie vocina di merda grillo parlante del cazzo tornatene da Pinocchio che ha le tarme.

E.A.


lunedì 4 luglio 2016

ROSSO & AZZURRO

*Tipo così ma sotto più chiara.
Mentre mi godo le meritate ferie, ne approfitto per prendermi del tempo, per pensare e riflettere rigorosamente di cose futili e leggere adatte alla calura estiva.

Sotto consiglio di mia nipote di 16 anni, ho deciso di farmi i capelli color magenta sopra e azzurri sotto*, ho 31 anni e probabilmente mi licenzieranno, ma fanculo tutto, la vita me la godo poco quindi dico si al cambio radicale, che per noi donne parte sempre dai capelli.

Il pensiero che mi preme di più,  a parte il tatuaggio che vorrei fare ma la mia paura degli aghi mi blocca,  sono gli stranieri che vengono qua, parlo dei turisti, fanno cose che nemmeno Nanni Moretti.

Cioè, sono schizzinosa io o il fatto di andare a piedi scalzi nei cessi della spiaggia è una cosa schifosa per tutte le persone normali?! Non capisco.

A voi la parola.

E.A.





mercoledì 29 giugno 2016

SMELLS LIKE TEEN SPIRIT

SONO IN FERIE!

Che parola meravigliosa!
Dopo tutto quello che mi è successo negli ultimi mesi l'unica cosa che voglio è quella di andare qualche giorno al mare lasciandomi tutto alle spalle.
Ma come fate voi gente di Milano (o anche altre città dell'entroterra italico) che dovete fare millemila chilometri per inspirare un po' di salsedine?!

 Vi lascio alle vostre vite con questa perla sbucata fuori dal mio pc proprio stamattina.

E.A.

 

P.S. Nella foto potete ammirare la spiaggia di Sistiana. Sì, il Friuli è anche questo, non solo vino e campi.

giovedì 9 giugno 2016

UN TEMPO SENZA TEMPO

Qualche settimana fa ho visto il concerto di Appino che si è tenuto a Festintenda, praticamente dietro casa mia, organizzato, tra gli altri, anche dal mio compagno.
Tralasciando le finte e comiche scene di gelosia da parte sua e le battute sarcastiche che entreranno nella storia, ad esempio: "Ha fatto più lui con 3 accordi che io in 5 anni di cazzo", posso dire che, anche se eravamo in pochi (più o meno un centinaio di persone), il nostro Appo ha fatto un concerto con i controcazzi.

Per me è sempre una gioia vederlo dal vivo, questo vale anche per gli Zen Circus, principalmente perchè il loro live è qualcosa di trascindentale per la mia mia anima, e poi perchè mi riporta a momenti della mia vita che ricordo con felicità, momenti di aggregazione, amicizia, sbronze e gossip.
Mi riporta a quando non prendevo ansiolitici per andare al lavoro, vivevo la mia vita con leggerezza e senza pensieri convinta che c'era ancora tempo per crescere, mi riporta a quando pensavo di poter diventare mamma quando volevo, mi riporta ad un tempo senza tempo, senza notte e senza giorno.

Voi direte: "Cazzo che influenza ha su di te questo Appino!" ma non è lui, è la sua musica, la stessa cosa mi succede anche ad un concerto degli Afterhours, o dei Placebo, oppure ascoltando un cd dei Velvet Underground e dello Stato Sociale, o semplicemente visitando città nuove che hanno una loro musica e vibrazioni diverse dalle mie.
C'è sempre tempo per vivere, per vivere la vita bella che volete, solo che la bellezza si evolve e voi dovete abituarvi a questo, sennò è la fine.

Con voi intendo io, ovvio.




domenica 27 marzo 2016

WALT DISNEY C'HA PRESO PER IL CULO. ALLA GRANDE.

Quanto tempo vuoi sacrificare per esaudire un sogno?
Quanti soldi persi sono necessari per riuscire ad affermarti?
Quanto vuoi farti prendere per il culo prima di sentirti realizzata?
Quanto giusto è lavorare gratis?
Dopo 2 anni di scritto non pagato, è arrivato il momento di mollare?
Il momento di cambiare sogno?
O di pubblicare un E-BooK?
O semplicemente non hai più voglia di lottare?

Fino a che punto siamo disposti a sacrificarci per diventare quello che davvero vogliamo diventare?

E quando arriva il momento di gettare la spugna?

 
La Fame di Camilla - Storia di una Favola

lunedì 14 marzo 2016

LE TRAGEDIE DI UNA CASSIERA VEGETARIANA FINITA IN SALUMERIA

Erano belli quei tempi.
Non ti pesava fare 56 ore di lavoro settimanale, alla fine ti divertivi anche, ora ti rompe il cazzo anche farne 20 solo perchè non sopporti più le persone.
Vorrei raccontarvi 2 episodi che ho vissuto come protagonista:

LE TRAGEDIE DI UNA CASSIERA VEGETARIANA FINITA IN SALUMERIA NUMERO 1:

Stavo tagliando i formaggi quando, con la coda dell'occhio, vedo una vecchia con la faccia da stronza che si ferma davanti al banco del take away. Io, piccola ingenua di merda, penso che la vecchia con la faccia da stronza stia solo scegliendo i formaggi da coprare, ma NO! Nei centri commerciali niente è come sembra!
Sempre con la coda dell'occhio noto che non si schioda da li, allora alzo lo sguardo e gentilmente le dico:

"Buongiorno signora! Le serve qualcosa? Ha bisogno di aiuto?"
La risposta stizzita della vecchia con la faccia da stronza mi ha spiazzata:
"Mah, non lo so, veda lei, sto qua a pettinare bambole io! L'unica cosa della quale ho bisogno è cambiare supermercato mi sa'".

Il tutto urlato in dialetto ovviamente, così risulta più cattivo e minaccioso.
La mia risposta, ha conseguentemente spiazzato la vecchia con la faccia da stronza:
"Mi scusi sa, non c'hanno ancora fatto fare un corso per leggere nel pensiero!"
Il tutto seguito da un esclamazione rivolta al mio collega (ma sempre con la signora davanti a me):
"Giovà, la prossima volta che si avvicina una vecchia con la faccia da stronza, parlaci tu, sennò io inizio a lanciare coltelli!"

E così la vecchia con la faccia da stronza si allontana borbottando, probabilmente per andare a guardare e a giudicare gli operai che lavorano in un cantiere aperto li vicino.

LE TRAGEDIE DI UNA CASSIERA VEGETARIANA FINITA IN SALUMERIA NUMERO 2:

Questa ve la racconto perchè l'ignoranza non ha limiti, anzi, prima vi regalo una perla uscita dalla bocca di un altro cliente:
"Ma la pancetta coppata si chiama così perchè prima di farla hanno ucciso il maiale?"
La mia risposta tempestiva è stata:
"Beh certo, perchè le altre pancette si fanno quando il maiale è ancora vivo!"

Ok, chiuso questo preambolo passiamo alla vera vicenda drammatica.
(voce automatica) "Serviamo il numero 56"
IO. "Buongiorno, mi dica!"
C. "Vorrei del crudo"
(Ovviamente il saluto non esiste e ovviamente non specifica quale crudo visto che ne abbiamo 12 al banco)
IO. "Quale le posso dare? Ho un bel Parma 24 mesi se le interessa"
C. "E quanto costa?"
IO. "34.90 euro al kg, ma se preferisce ho anche un Toscano molto dolce che costa un po' di meno, è a 26.40 al kg, oppure ho il San Daniele Principe in offerta a 21.90"
......................................................pausa eterna...........................................................

C. "COOOOSAAAA???!!! MA SIETE PAZZI!! VOI VOLETE IMBROGLIARMI! SIETE DEI LADRI!!! $£%)£%)£)"
IO. "Ma perchè mi scusi?"
C. "GUARDI IL PREZZO DELLA MORTADELLA IN OFFERTA!!11!!"
IO. "Lo so il prezzo della mortadella in offerta, è di 8.90 al kg!"
C. "ECCOOOOO!!! VEDE CHE LEI VUOLE IMBROGLIARMI!!"
IO. "Mi perdoni, stia tranquillo e si spieghi meglio per piacere"

(Essendo stata sempre calma e posata il cliente in questione abbassa la voce e mi spiega la sua teoria)

C. "Vede, lei mi offre un crudo a 34.90 al kg quando ha la mortadella a 8.90. Com'è possibile che ci sia tutta questa differenza di prezzo? Alla fine sempre di maiale si tratta".



A voi l'estrema sentenza, dal canto mio penso solo che ci meritiamo l'estinzione.

martedì 16 febbraio 2016

GAME OF GODS

Si chiude una porta ma si apre un portone, che solitamente finisce sulla mia faccia, come le palle da calcio dei bimbi che giocano sul bagnasciuga o come il tappo di uno spumante che, attenzione, non porta matrimonio ma solo un occhio nero.
Spero vivamente che questa volta il portone si apra davvero, senza sorprese e senza ragnatele a mezz'aria. Potrei morirne.
Non sono credente quindi non dirò "Pregate per me", basta già mia nonna che mi accende i ceri in chiesa ogni domenica (e fino ad ora hanno solo portato sfiga), ma sperate, sperate che vada bene.
Me lo merito.

E.A.

giovedì 14 gennaio 2016

LO STATO SOCIALE

Tutti gli oroscopi dicono che questo sarà l'anno dei segni di acqua, quindi io scorpione e il mio compagno pesci, dovremmo essere protetti dalla bolla della felicità. Il 2015 è stato particolare, fatto di alti e bassi, di molti problemi finanziari e lavorativi e alcuni screzi dovuti, secondo me, al Karma.
Molti mi prendono in giro per questa mia convinzione ma sono certa del fatto che se fai qualcosa di male, tutto, alla fine, ti si ritorce contro. Non sono sempre stata una buona e brava ragazza, ho fatto le mie cazzate e, secondo il mio punto di vista, la vita piano piano ti presenta il conto.
Molto probabilmente non potrò mai avere dei figli, non potrò mai campare facendo quello che voglio fare, non avrò mai i soldi per esaudire una parte dei miei desideri (davvero poco pretenziosi) e Trenitalia non calerà mai i prezzi anche se si viaggia tutti schiacciati come sardine.
Ho perso amicizie, rafforzato delle altre, conosciuto persone meritevoli e altre da eliminare con uno sguardo, e mi sono ritrovata a discutere di storia con un collega fascista al quale alla fine voglio bene. Ovvio, gli do contro su tutto, gli dico che è una merda e che io la mattina mi sveglio sperando che tutti quelli come lui siano deceduti per autocombustione, però è un bravo ragazzo.
Ho amato i clienti e li ho odiati tutto nel giro di 2 minuti, ho avuto bisogno di staccare con 2 brevi viaggi sennò impazzivo e i miei dolori psicosomatici si fanno sempre più forti, come la mia SPM.
Tutto questo per dire cosa chiederete voi, non lo so nemmeno io, ma sono stata lontana così tanto dalla Blogosfera che sentivo bisogno di chiuderci il mio 2015, fondamentalmente per iniziare un nuovo capitolo. Migliore.

E.A.


lunedì 11 gennaio 2016

ADDIO RE DI GOBLIN

Non potevo trattenermi dal scrivere, come non ho potuto trattenere le lacrime appena appresa la notizia, e dopo, e adesso.
David Bowie per me ha significato 2 semplici cose, la prima è l'amore, ho odiato tantissimo Jennifer Connelly per anni solo perchè in Labyrinth poteva ballare abbracciata al Re di Goblin, la seconda è ovviamente la musica.
Da giovane adolescente rincoglionita ascoltavo i Backstreet Boys, poi un giorno ero a casa da sola visto che i miei erano a lavorare, i dischi di mio papà mi guardavano, mi fissavano. Ho fatto scorrere sù e giù il dito per qualche secondo su quella pila ordinata di copertine, poi ho estratto The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars.
Ho guardato la copertina, l'ho respirata, ho estratto il vinile con molta delicatezza, gli ho passato un leggero panno sopra (lo vedevo fare sempre da mio padre), l'ho messo sul gira dischi ho abbassato la puntina.
La mia vita da li è cambiata, sono maturata musicalmente parlando, il mio amore per lui si è evoluto da:
"Maledetta quella stronza della Connelly!" a
"Sei il mio Dio e Mi riempi Cuore e Stomaco con le tue canzoni".
David, sei e sempre sarai parte di me, della mia vita, della mia giovinezza, della mia maturità e della mia vecchiaia.
Ti Amo.
Tua Alice.

Insegna agli Angeli ad evolversi.

sabato 9 gennaio 2016

COSA VEDERE A MILANO: I MIEI 2 FRENETICI GIORNI

Cosa vedere a Milano: Piazza Duomo
Quando sono andata per la Prima volta a Torino, sono scesa dal treno e mi sono messa a piangere. Non so bene perchè, ma mi sentivo finalmente a casa. Milano non mi fa lo stesso effetto, anche se devo dire che quando esci dalla linea gialla della metro e ti ritrovi faccia a faccia col Duomo... Beh... Per un attimo resti senza fiato. In questa città ci sono andata la prima volta penso 10 anni fa per vedere la mostra di Warhol, ma diciamo che ero con la persona che amavo e quindi ho guardato ben poco in giro avendo occhi solo per lui! Questa volta me la sono davvero goduta, restando stupefatta quando mi sono accorta che anche i milanesi hanno un anima. A parte che pensavo di vedere più gnocca ma così non è stato, posso contare sulle dita di una mano le ragazze che mi hanno abbagliata, e una di queste fa la commessa in un negozio di prodotti cosmetici in via Torino, i ragazzi... Beh, anche qua si può aprire un capitolo! Tralasciando i preti che calzano i sandali con +2°, sono rimasta abbagliata (in senso negativo) da questi giovinastri con i jeans che arrivavano fino sopra la caviglia e lasciando scoperti quei 7 centimetri di triste calzino bianco... E limonavano pure! Anche la fauna maschile non mi ha colpita più di tanto (sono fidanzata, non ceca!), a parte un ragazzo che lavora in un negozio di elettronica che è particolarmente degno di nota. Con questo non voglio dire che i friulani sono tutti fighi, anzi, ma essendo Milano la città della moda mi aspettavo molta più bellezza, in centro almeno.
Cosa vedere a Milano: San Maurizio al Monastero Maggiore
Cosa vedere a Milano? Non lo so ragazzi! Cioè, il primo giorno ho visto praticamente solo il Duomo, la Galleria, via Montenapoleone e via Torino, che comunque è tutto in centro, oltre che una miriade di bar, un disatro di treno e una consistente parte di metro. Il secondo giorno sono andata a visitare quello che mi era stato consigliato, quindi, zaino in spalla e via, polpacci miei abbiate pietà. Ho soggiornato in un hotel vicinissimo all'uscita Dergano della metro gialla, nulla di speciale, ma sufficiente se non avete tante pretese e dovete fermarvi poco, quindi sono partita a piedi da li, vi chiederete cosa vedere a Milano Dergano, niente fondamentalmente, ma volevo godermi la città fino in fondo. Ovviamente mi sono persa ma Google Maps mi ha salvata. Ho fatto colazione in piazza San Babila dove mi hanno chiesto 8 euro per un caffè e un succo (mai più cazzo!) dopo ho ripercorso via Montenapoleone ed osservato bene i prezzi, c'erano i saldi, magari potevo comprare qualcosa.... 2.440 euro per una borsa.....
Ma anche no, è il costo della mia auto! Una cosa da vedere a Milano è piazza della Scala, assolutamente, a me è caduta la mascella! Dopo seimila foto mi sono diretta verso la chiesa di San Maurizio, una di quelle cose che mi era stato consigliato di vedere, i dipinti sono stati fatti dagli allievi di Leonardo e quando entri, cazzo, ti commuovi. Io non sono abituata a vivere in mezzo all'arte, la cosa artistica più vicina che ho è Villa Manin e basta, quindi quando vedo certe cose mi viene il magone. Più avanti sulla stessa strada c'è Santa
Cosa vedere a Milano: Santa Maria Delle Grazie
Maria delle Grazie e L'ultima Cena di Leonardo, ma non avendo prenotato 6 mesi prima il biglietto, non ho potuto entrare a vedere il dipinto, però la chiesa si, giusto un attimo prima dell'inizio della messa, poi sono uscita sennò morivo per autocombustione. Ho fotografato anche molte case della zona circostante, bellissima architettura e bellissimi balconi, anche questa è una cosa da vedere a Milano. Prendendo la strada verso piazza Duomo, mi sono fermata a mangiare in un posto “giusto ed equo” dove per una pasta al pesto mi hanno chiesto 4 euro, ed era pure buona! Dopo un caffè, un altro caffè ed un amaro per non sentire il freddo e l'umidità che ti entrava nelle ossa, sono andata a recuperare il borsone in albergo. Non posso dire che sia la mia città preferita, ma ha lasciato comunque qualcosa dentro di me e sicuramente ci tornerò. La cosa che più mi ha stupita è la gentilezza delle persone, sì, sono sempre tutti di corsa, ma trovano il tempo per dirti “Occhio, hai lo zaino aperto!”, “State sbagliando strada, vi faccio vedere per dove andare”, ti corrono dietro per portarti i guanti lasciati sul bancone del bar, e poi ci sono i galantuomini: Ti aprono la porta o te la tengono per farti passare, ti aiutano con la valigia, ti chiedono scusa e ti lasciano anche il posto a sedere in metro perchè “scendi molto dopo di me”. Sarà stata fortuna? Può darsi, però io mi sono trovata davvero bene. Cosa vedere a Milano? Non lo so con certezza, ho solo capito che Milano bisogna viverla per capirla.


(Adesso che finalmente riesco di nuovo ad inserire le foto, entrerò nella Blogosfera più spesso. Mi mancava.)

E.A.

lunedì 7 settembre 2015

LSD

"Cosa stai dicendo? Non connetti,
Forse è troppo tempo che rifletti
Lascia invece che il tu spirito si liberi nell'aria
trovi LA SUA DIMENSIONE eterna
 ".


Se il mio blog si chiama LSD c'è un motivo, e non è la droga, ma bensì è un omaggio ai Bluvertigo; L'espansione Lust Sweet Dreams è avvenuta in seguito, non so bene a cosa, solo in seguito.
Ho sempre adorato Morgan prima che diventasse mainstream e prima che le sue questioni di tossicodipendenza oscurassero il suo "genio", ma purtroppo, abitando in culo a Dio, sono riuscita a vedere i Bluvertigo dal vivo solo quest'estate, serata tra l'altro devastata dalla pioggia che ha causato l'interruzione del concerto. Bufera a Lignano Sabbiadoro, Andy completamente piombo che continuava a suonare e a dimenarsi, Morgan creava delle fontanelle con il suo basso ogni volta che toccava una corda, Livio si guardava in giro disperato con l'espressione di chi sta per morire e Sergio invece era l'unico che si salvava dalla furia del maltempo friulano.
Tutto questo succedeva a luglio.
Perché ve ne parlo oggi?!
Forse perché in fondo questa è una canzone di odio rivolta alla gente "comune", quella che va a fare la spesa di domenica e aspetta 30 minuti davanti al banco dei salumi per prendere 80 grammi di prosciutto, quella che pensa di comandare e invece non è nessuno, quella che pensa di essere al centro del Mondo, quella che "Immigrati ladri, assassini, stupratori", quella che "Non sei tu sono io", quella che ti blocca sui social senza apparenti motivi, quella che se non mangi carne ti addita come strana e facente parte di una setta, quella che fa sesso il martedì di ogni settimana, quella che si ma Marò?, quella che se il sabato non esci e non ti diverti non sei nessuno, insomma, la gente "comune".
Io non sono così, non sarò mai così.
Vi odio.


E.A.


LSD


"Ho un rifiuto quasi naturale, forse sono abituato male
nel rapporto interpersonale, IO,
Leggo, che ci sarà una previsione astrale, questa vita è troppo uguale
sono stanco di relazionarmi agli altri
Oltre al patimento di ascoltare parlare la gente che si dice
contenta, persuasa, convinta che sia bella la vita
col sole nel cielo d'estate
Oltre a tutte le mie questioni esistenziali devo subire i problemi
Personali dell'analista, da cui mi confesso le sere d'inverno
Cosa stai dicendo? Non connetti,
Forse è troppo tempo che rifletti
Lascia invece che il tu spirito si liberi nella'aria
trovi LA SUA DIMENSIONE
Ho capito cosa devo fare, forse tu sei un po' superificiale
troppo semplice nel ragionare, IO
Vedo che se fossi meno intelligente, e anche molto più freddo
sarei più quieto nei nervi e nella mente
Il Cosmo è ricco di particolari
più ne vedo, più ne scopro
più mi sembrano amari
La mia terra è fatta da rapporti umani, quasi tutti deteriori
e a volte sono anche deleteri
Cosa stai dicendo? Non connetti,
Forse è troppo tempo che rifletti
Lascia invece che il tu spirito si liberi nell'aria
trovi LA SUA DIMENSIONE eterna
".

mercoledì 19 agosto 2015

L'OMBRA

Il passato è come un'ombra che, inesorabile, ti segue, sempre e ovunque.
Può essere un'ombra bella, come quella creata dal sole mentre ti trovi in riva al mare a giocare con i castelli di sabbia, ma può anche essere un'ombra brutta.
L'ombra brutta, è quella che vedi riflessa sull'asfalto di un vicolo cieco alle 2 di notte, illuminato solo da un lampione a basso consumo energetico e da una luce che continua ad affievolirsi.
Che sia piacevole o meno, il tuo passato, come la tua ombra, continuerà ad inseguirti e ad insinuarsi nella tua testa, sta a te decidere se fargli influenzare il tuo futuro in negativo o in positivo.
Guardare avanti verso un nuovo tipo di luce o continuare a star fermi sotto un lampione scoppiettante?
Sembra una scelta facile di primo acchito, ma non lo è; Si guarda al passato con nostalgia e ci si ricorda solo dei momenti belli, e, alle volte, si sceglie di sostare sotto al lampione rotto anche se la tua strada è illuminata da un flebile bagliore intermittente invece di scegliere il sole, la spiaggia, il mare. Il benessere.
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